Questa notte di Natale da poco iniziata mi induce ad una riflessione sulla nostra natura umana e sul rapporto con il nostro Dio. Ricordiamo la nascita di un bambino speciale, nientedimeno che la nascita del figlio di Dio. Si tratta di un evento talmente importante che sebbene avvenuto duemila anni fà Noi, ancora oggi, lo continuiamo a ricordare. Ma cosa c’entriamo Noi uomini del terzo millennio con un evento dell’antichità? Si tratta pur sempre della nascita di un bambino come tantissimi altri bambini. Un fatto ordinario se non per il fatto che si tratta del Figlio di Dio? Oppure potrebbe esserci qualche altro motivo che ancora oggi ci coinvolge in questo evento? A nascere nella notte di Natale non è solo Gesù Bambino ma sono tutti gli uomini e donne di questo mondo. Tutti siamo chiamati da Dio a lasciare l’uomo vecchio convertendoci all’uomo nuovo Gesù Cristo. Dio non vuole perdere nessuna delle sue creature. Le vuole tutte salvare donandogli la vita eterna. Dio ci vuole tutti Santi. E per l’appunto tutti gli anni a Natale ci offre questa possibilità di pentirci dei nostri peccati e rinascere insieme a suo figlio Gesù Bambino. Questo rende grande il nostro Credo. Ci offre continuamente l’occasione di accogliere il nostro Dio facendosi sentire e diventare veramente suoi figli prediletti. Questo è l’Augurio che penso valga la pena fare a tutti Noi, questo vuol dire essere cristiani con l’intrapresa di un cammino di santità attraverso il lavoro al servizio di Dio e del suo Creato, di cui gli uomini tutti sono parti essenziali. Buon Natale a Tutti. Giuseppe PAGNOTTA   

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