Il consiglio dei ministri ha deliberato lo scioglimento degli organi elettivi per diciotto mesi affidando l’ente ad una commissione straordinaria

Sorgente: Infiltrazioni mafiose, sciolto il consiglio comunale di Pizzo

RIFLESSIONE SUL COMUNE DI PIZZO. I giovani sono il futuro. Bisogna responsabilizzarli e dargli fiducia perché un domani saranno loro a dirigere la nostra Società civile. Principi belli, saggi e giusti con i quali tutti siamo d’accordo. Ma, purtroppo, le cose non vanno sempre nel verso giusto ed i guai, a volte, vengono come le ciliegie e cioè uno dopo l’altro. Il nostro Comune, nell’indifferenza generale, è arrivato al fondo. Le nostre scelte democraticamente espresse con le ultime elezioni sono state completamente azzerate. Siamo senza Sindaco e con un Consiglio Comunale sciolto per ben due volte: dapprima per le dimissioni del Sindaco e di poi con l’ultimo decreto del Consiglio dei Ministri per infiltrazioni mafiose. Per di più il Comune è in dissesto con una massa debitoria che ancora non è stata integralmente quantificata. A fronte di questa massa debitoria esiste una altrettanto vasta massa creditoria e cioè una grande mole di persone che vantano crediti verso il Comune. Persone gravemente penalizzate che dovranno accontentarsi di una pesante decurtazione dei crediti a fronte di una realizzazione veloce degli stessi oppure di aspettare almeno cinque anni per poter sperare di poterli incassare. Per non parlare poi dei crediti in sofferenza del Comune riportati nei Bilanci Comunali da un anno all’altro di difficile se non nulla solvibilità. Una situazione del genere non può non riflettersi sui servizi comunali per gran parte affidati a personale scarso, precario e senza prospettive, nonostante sia sempre stato dotato di grande volontà di fare ed impegno civile. Tutto ormai è nelle mani dei vari Commissari che rivolteranno l’Ente come un calzino e faranno, se necessario, piazza pulita di debiti, crediti inesigibili, irregolarità di ogni tipo. Le prospettive per il nostro Comune e per la nostra Comunità sono terribili e coloro che hanno sbagliato, come è giusto che sia pagheranno per i loro errori. Ma dopo la notte verrà il giorno. Verrà il momento in cui dovremo fare a meno dell’aiuto dei forestieri e riprendere nelle mani le redini del nostro Comune. Sarà il momento in cui i veri Pizzitani, non coinvolti in tutte queste vicende, dovranno rispondere PRESENTE.

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