VIDEO | La seconda meta più visitata della Calabria è interessata da un cantiere per contrastare l’erosione costiera che però non si ferma.

Sorgente: Pizzo, chiesa di Piedigrotta a rischio: il mare avanza minaccioso

La Chiesa di Piedigrotta di Pizzo è un tesoro storico, artistico e religioso che a mio parere ancora non è stato capito e come tale apprezzato e valorizzato. Scendendo dalle ripide scalinate che conducono dalla strada statale 566 Pizzo – Angitola fin sulla battigia del mare si fà sempre un poco di fatica per l’attenzione richiesta per evitare il pericolo di caduta. Anche se, in effetti, la bellezza del paesaggio in cui è collocata la Chiesetta fa dimenticare il piccolo sforzo dopo pochi minuti. In cima alla gradinata, che conduce alla Chiesa, è stato creato recentemente un comodissimo parcheggio nel quale si può lasciare il proprio mezzo di trasporto in tutta comodità e tranquillità. Da li parte la gradinata che arriva fino al mare. La discesa lungo la quale sono dislocate delle panchine di sosta, se è agevole per i normodotati presente grosse difficoltà per chi ha difficoltà di deambulazione. Non essendo una strada ma una scalinata i mezzi meccanici di ogni tipo non possono circolare se non con difficoltà estrema. Al termine del primo tratto si passa sotto un ponte della ferrovia Lamezia – Tropea – Nicotera, passato il quale attraverso altre stradelle si deve scegliere la direzione che si vuole perseguire. Tenendosi sulla destra dopo un’altra serie di gradinate si arriva all’ingresso della Chiesa di Piedigrotta. L’ingresso all’interno della Chiesa richiede un minimo di preparazione sia spirituale che d’informazione artistica su questa creazione dell’ingegno umano veramente particolare. Solo con queste minime conoscenze di base pianteremo nel nostro io dei germogli di base dal potenziale fruttifero veramente importante. 

UNA CHIESA PARTICOLARE

Che il manufatto nel quale stiamo entrando sia una Chiesa è al di fuori di ogni dubbio. Ci sono gli altari, le statue dei Santi, le scene evangeliche, il quadro della Madonna e tantissimi Angeli. Ai primi di Luglio di ogni anno vengono i Padri Minimi di San Francesco con i quali viene organizzata la festa della Madonna di Piedigrotta. Viene financo organizzata una processione a mare che partendo dalla Marina di Pizzo arriva fino alla spiaggia antistante la Chiesa di Piedigrotta. Tutte cose queste che in una comunità la quale fa risalire la propria esistenza ai tempi della venuta di San Paolo da Gerusalemme fino a Roma, quindi di lunghissima e solidissima tradizione cristiana sono o possono essere del tutto normale. Allora che cosa ha di speciale questa Chiesa da meritare l’attenzione e la devozione delle quali ha sempre goduto. 

La prima cosa speciale che si nota subito è il materiale con il quale essa è stata costruita. Non è fatta con nessuno dei materiali che normalmente vengono utilizzati nelle costruzioni edilizie, perchè non è una Chiesa costruita ma una Chiesa scavata all’interno di una serie di grotte e grotticelle che frequenti nelle Terre d’Oriente (Cappadocia) lo sono molto di meno in Italia, salvo qualche rara presenza nelle Puglie. Siamo di fronte ad una serie di Chiesette rupestri  le quali venivano normalmente costruite dei Monaci Basiliani in zone di montagne impervie per difenderle dagli attacchi distruttivi dei Saraceni. Quì, invece siamo in riva del mare dove i Saraceni si fermavano per fare rifornimento d’acqua dolce vista l’abbondanza della stessa, garantita da molteplici fontane sorgive alcune delle quali all’interno delle stesse Grotte. E’ vicinissima la spiaggia che a Pizzo viene chiamata quella delle Cento Fontane.   

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CHIUNQUE abbia INFORMAZIONI O NOTIZIE o FOTO sulla nostra più antica  chiesetta mi può scrivere sul seguente indirizzo di posta elettronica: dottorepagnotta@gmail.com

 

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