Per risolvere un problema bisogna prima averne contezza, studiarne le possibili soluzioni e provvedere una volta operata la scelta che si ritiene più giusta. A Pizzo, data la sua collocazione geografica sul picco di un promontorio roccioso, non ci sono molti spazi per le auto ed anche le strade sono ridotte al minimo indispensabile. Per cui soprattutto nel periodo estivo si creano ingorghi di notevole entità. Che fare?

Pizzo è una cittadina collocata su tre livelli: la Nazionale, il Centro storico, la Marina-Stazione-Marinella e ed i problemi di mobilità non nascono dagli spostamenti nell’ambito dello stesso livello ma da quelli tra livelli differenti. Andare dalla Marina alla Stazione non è difficoltoso così come andare dalla Villa Comunale al Cimitero sulla Nazionale. Le difficoltà incominciano negli spostamenti tra Via Nazionale ed il Centro storico e la Marina. Allora, siamo agli inizi degli anni 90, si era programmato di creare delle vie di collegamento verticale anche aeree che consentissero di spostarsi agevolmente tra i tre livelli. Di quelle previste solo una è stata realizzata anche se ancora deve entrare in funzione. Parlo dell’ascensore che collega il Centro storico alla Marina di Pizzo. Poi dal Centro storico per la Nazionale era prevista una funivia attraverso il Burrone dei Morti. Considerato che nel Centro storico lo spazio per i parcheggi è necessariamente limitato essi erano previsti sulla Nazionale dove esiste una maggiore disponibilità di aree.

Ebbene da quell’epoca sono passati quasi 25 anni e nessuna delle Amministrazioni Comunali successive ha ripreso quel progetto per completarlo. Tutti si sono limitati alle piccole cose lasciando le cose grandi così come le avevano trovate dimenticando che vi sono problemi piccoli e problemi grandi e che per risolvere i problemi grandi le piccole cose non sono sufficienti.

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