Il Centro di Lettura di Pizzo

Pubblicato da Giuseppe Pagnotta in Servizi Culturali · 10/7/2016 00:06:00
Tags: libribibliotecapagnotta
IL CENTRO DI LETTURA. Tanti anni fa a Pizzo chi si affacciava dallo Spuntone e volgeva lo sguardo verso sinistra veniva attenzionato dalle luci che uscivano dai locale posto sotto la Scuola Elementare lungo la strada che conduce alla Marina e dal via vai delle persone, soprattutto giovani, che entravano ed uscivano dalla porta d’ingresso del locale. Entrato nel locale avrebbe visto un vasto ambiente con al Centro Tavoli e sedie ed i muri ricoperti di librerie stracolme di volumi da leggere. Era il Centro di Lettura di Pizzo. Sul lato sinistro entrando erano collocati i volumi dei più grandi saggisti e romanzieri dell’800, basta uno per tutti Archibald Joseph Cronin. Libri da leggere tutti d’un fiato che mi hanno fatto scoprire mondi e realtà molto lontani da noi sia nello spazio che nel tempo. Per me giovane studente di scuola media non era solo un modo per addormentarsi la notte, ma era invece la strada maestra per andare materialmente in quei luoghi e rivivere realmente quelle vicende dell’Inghilterra dell’800. Andando avanti negli scaffali c’erano i libri religiosi. Ricordo di aver letto una Storia della Chiesa in 7 volumi di parecchie centinaia di pagine ciascuno. Sul fondo del locale c’erano i libri scientifici. Ricordo il senso di meraviglia e quasi di sbigottimento conseguente alla meravigliosa scoperta e lettura dell’opera di Darwin intitolata “l’Origine delle Specie”. Nella parete rivolta verso Sud c’erano le collezioni economiche. Ricordo l’orrore da me provato nella lettura del Pozzo ed il pendolo di Edgard Allan Poè. Ricordo infine che il servizio era del tutto gratuito ed i libri si potevano tranquillamente prendere in prestito e portare a casa. Da quei tempi sono passati circa cinquant’anni. Le cose invece di migliorare sono peggiorate. Non esiste più il Centro di lettura. Che fine abbiano fatto quei libri non è dato sapere. La tanto pubblicizzata Biblioteca Angelo Savelli è rimasta un sogno irrealizzato. L’impegno non solo pubblico ma anche privato è del tutto inesistente. Viviamo in un mondo senza libri dove tutto è diventato elettronico. Siamo nell’era delle immagini. La lettura è diventata roba fuori moda. Conseguenza: crescita dell’ignoranza e della inciviltà. Manca la conoscenza dei valori che hanno sempre condotto le azioni degli uomini. Si diffonde a tutti i livelli la violenza. Non va bene. Bisogna cambiare. Cambiare si può.

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