PIZZOWEB

PIZZO città dal fascino antico è un borgo di pescatori mantenuto pressoché Iintegro fino ad oggi. Per il suo mare e le sue Chiese ed i suoi gelati, è diventata una stazione turistica di prima grandezza nel panorama del Turismo Calabrese.  Da vedere il Castello, La Chiesa di Piedigrotta e quella di San Giorgio dove sono conservate  le spoglie mortali del Re di Napoli Gioacchino Murat.  


 

INDEX DEI PRINCIPALI ARGOMENTI TRATTATI DAL SITO

MONUMENTI ED ALTRI BENI STORICI CULTURALI DEL CENTRO STORICO

Il borgo marinaro di Pizzo costituisce un caso unico e raro di urbanistica seicentesca perfettamente conservatosi nel tempo.

IL CASTELLO DI PIZZO

Costruito dagli Aragonesi verso la fine del 400 è uno dei pochi castelli calabresi che anche grazie anche ai ripetuti restauri  ha mantenuto le sue originali funzioni di fortezza carcere. Attuale Sede del Museo Provinciale Murattiano accoglie tra l’altro la ricostruzione scenica della tragica fine del Re di Napoli Gioacchino Napoleone.

LE CITTA' FANTASMA DI ROCCA ANGITOLA E DI BRIATICO.

Vengono proposto vari servizi fotografici sulla stato attuale delle rovine di questi due centri che nei secoli passati hanno rivestito molta importanza.

LE CHIESE

Sono distribuite in tutto il territorio comunale con la maggiore concentrazione nel centro storico. Molto importante la Chiesa di San Giorgio Martire, quella di Piedigrotta  ed il Santuario di San Francesco di Paola.

LA STORIA DI RE GIOACCHINO NAPOLEONE

Nel 1815 Pizzo per 6 giorni è stata al Centro dell’attenzione di tutte le Cancellerie Europe. Era l’8 ottobre del 1815, una Domenica mattina, quando vi giunse Gioacchino Murat che ivi restò prigioniero dei Borboni fino alla sera del 13 ottobre del 1815 nella quale venne fucilato da un drappello di soldati dell’Esercito di Sua Maestà Re Ferdinando. Un tale fatto ha segnato per sempre la storia di Pizzo, anche perchè i resti mortali di Re Gioacchino giacciono sepolti nelle fossa comune della Chiesa di San Giorgio.

LE TONNARE DI PIZZO

La pesca, insieme ai trasporti marittimi, è sempre stata una delle principali attività economiche svolta dagli abitanti di Pizzo. Le molteplici Tonnare di Pizzo hanno sempre consentito la cattura abbondante dei Tonni che venivano lavorati per aumentarne la conservazione e successivamente esportati ovunque.

IL MARE, LE COSTE E LE SPIAGGE

Tre aspetti dell’ambiente marino meritevoli di appositi approfondimenti per i gravi danneggiamenti arrecati dagli interventi dell’uomo. Ciononostante esso è pur sempre talmente bello da meritare la sua tutela  e conservazione attraverso la costituzione di una Riserva Marina.

BOSCHI E LAGHI

La Pineta di Colamaio nella Zona a Nord di Pizzo, quella degli Scrisi ad Est, il bosco di Malta con le sugheraie nonchè la zona palustre lagunare nei dintorni della Diga dell’Angitola formano un habitat che attira moltissimi uccelle migratori che si fermano durante i loro spostamenti africani-europei. Intorno al Lago Angitola si estende la Riserva Naturale dell’Angitola dalla quale partire per percorrere i sentieri naturalisti alla scoperta di questo speciale habitat naturalistico.

RIEVOCAZIONI STORICHE

Sono iniziate nel 2004 su iniziativa dell’Associazione Culturale Gioacchino Murat Onlus di Pizzo. La più importante di tutte è quella che ricostruisce nei minimi dettagli lo sbarco, arresto, condanna e fucilazione del Re Gioacchino Napoleone avvenuto a Pizzo il 13 ottobre del 1815. Di livello Nazionale richiama rievocatori ed appassionati da ogni parte d’Italia ed anche dall’estero. Si tiene la seconda domenica di ottobre di ogni due anni. Importanti sponsor il Comune di Pizzo e la Regione Calabria oltre ad altri importantissimi privati tra cui il Souvenir Napoleonien di Parigi e l’Associazione Les Amis du Musee Murat di Le Bastede Murat.

I GELATI DI PIZZO

Il successo nel campo della Gelateria è uno degli ultimi eventi dei nostri tempi. Da pescatori e marinai molti  Pizzitani si sono trasformati in bravissimi produttori di squisiti gelati la cui bontà è ormai universalmente riconosciuta.

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OMAGGIO A  PADRE ROCCO BENVENUTO: FRATE MINIMO DI SAN FRANCESCO DI PAOLA, UOMO DI ELEVATA SPIRITUALITA’ E SOPRAFFINA CULTURA, GRANDE STORICO DELLA VITA DI SAN FRANCESCO DI PAOLA, BRAVISSIMO SACERDOTE E SOPRATTUTTO GRANDE AMICO E GRANDE UOMO VERSO ME, LA MIA FAMIGLIA E TUTTI QUANTI CHE EBBERO LA FORTUNA DI CONOSCERLO IN VITA. GIUSEPPE PAGNOTTA

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