Il calore delle notti estive rende difficile ai corpi umani il legittimo riposo costringendoli a restare svegli a lungo prima di prendere sonno. Li costringe a pensare e qualcuno a riflettere.  Certo sarebbe bello se la nostra costa calabra avesse i servizi delle coste del Nord Italia, una per tutte la costa romagnola, dove milioni di persone fanno i bagni in un mare colore del cappuccino. Eppure quel mare cappuccino è immune dalle infezioni batteriche che la fanno da padrone in molte delle nostre acquee del Sud Tirreno. Alla fin fine per loro bandiere e milioni di turisti a non finire, mentre a noi restano le briciole della vera ricchezza portata dal Turismo. Il proverbio popolare che il pesce comincia a puzzare dalla testa rappresenta in modo sintetico ed efficace l’attuale situazione. Una sceneggiata per essere valida richiede la presenza del regista che per primo la crea con la sua fantasia e la sua arte, poi ci vogliono gli sceneggiatori per la creazione degli ambienti nei quali si deve svolgere la sceneggiata, Poi ci vogliono bravi e professionali attori che conoscano il proprio mestiere e che sanno conquistare e quindi trattenere i Turisti fino alla fine senza farli scappare dopo un poco. Poi ci vuole un luogo dove realizzare la sceneggiata che sia pulito, gradevole, facilmente ed agevolmente raggiungibile. E da ultima l’accoglienza e l’apertura mentale della gente verso il forestiero che venendo a Pizzo deve sentirsi a casa sua dove è ritornato per rivedere i vecchi Amici. Tutto ciò rende sopportabile la caciara, il traffico, i prezzi esosi, il mare cioccolatino, il maltempo, l’assenza del paesaggio, ecc. 

Ma se oltre a quanto detto sopra riuscissimo ad avere una Pizzo pulita e ben tenuta, senza fili del telefono e della luce volanti, con le case tinteggiata in modo gradevole ed uniforme, senza case o palazzi cadenti, con servizi diffusi su tutto il territorio comunale, con dei collegamenti sia orizzontali che verticali continui ed efficienti, un corpo dei vigili che vigili davvero facendo rispettare i regolamenti comunali, un controllo del traffico all’altezza dei gravi problemi di Pizzo dovuti al traffico eccessivo ed alla mancanza di strade e soprattutto di parcheggi. Se avessimo tutto questo abbinato allo splendido e meraviglio luogo dove Pizzo il Signore l’ha collocata, alla fantastica Piazza della Repubblica, alla mistica Chiesa di Piedigrotta, alla terribile storia di re Gioacchino Murat, al recupero della scogliera di Pizzo con in testa la Grotta Azzurra e la Grotta dei Buoi, alla valorizzazione delle aree a verde di cui Pizzo è dotata ed allora solo allora i figli dei Pizzitani non avrebbero bisogno di andarsi a cercare il lavoro a bordo delle navi ma sarebbero loro ad offrirlo agli altri Calabresi.    

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