Gioacchino Murat nel 1810 per proteggere la costa di Pizzo ed il suo Castello dalle eventuali aggressioni da parte degli Inglesi e dei Borboni  fece costruire cinque batterie di cannoni che trovate riportati sulla mappa pubblicata. Partendo dalla estrema sinistra la prima risulta collocata sul Fortino della Monacella, all’epoca in costruzione, spostandosi verso Santa Venere troviamo di seguito tre batterie di cannoni. La prima allo sbocco della Vallisdea coincidente con la zona attualmente occupata dal parcheggio della Marina. La seconda verso più a Sud si trova nella zona detta del Ponte di Ferro dove ancora sopra la scogliera sono visibili manufatti di pietra. La terza dovrebbe trovarsi sopra la scogliera di Vibo Marina detta “Pietra Janca” posta a protezione delle navi che venivano ospitate nella Rada di Santa Venere ora Vibo Marina. Un’altra batteria in zona più elevata rispetto alle prime quattro collocate lungo la riva dovrebbe trovarsi nella zona dove attualmente trovasi costruito il Cimitero di Pizzo. Da notare la struttura urbanistica della Marina con la strada tortuosa verso la Monacella e quella diritta verso la Loggia della Tonnara rimasta inalterata nei secoli. Infine non può passare inosservata la larga striscia di sabbia che da Pizzo arrivava fino a Vibo Marina ed oltre che ora non esiste più erosa dal mare e dal drenaggio dovuto ai moli del Porto di Vibo Marina.

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