Il Murattismo così come il Bonapartismo non sono sodalizi di volontari che cercano di compiere qualche atto di pietà per mettere a posto la propria coscienza. Murat e soprattutto Napoleone neanche conoscevano il significato di questa parola.  Con la Carità si rende un poco meno ingiusto il mondo ma non lo si salva dalla barbarie nella quale cade con ogni nuova generazione che si sussegue nel tempo. Quello che avevano in testa quella gente era quello che vedevano accadere intorno a loro ai loro tempi. Tempi in cui agli uomini si dava non in base ai propri meriti ma in base ai diritti di nascita, creando in tal modo delle diseguaglianze terrificanti davanti agli uomini e urlanti vendetta davanti a Dio. Un mondo diviso in Gruppi di Potere chiusi ognuno dei quali con un proprio sistema giuridico di norme speciali. Non esisteva una Legge uguale per tutti ma tante leggi in base ai Gruppi di potere nei quali dovevano essere applicate. Un mondo in cui  i diritti erano esclusivo privilegio delle classi più elevate mentre la quasi totalità della popolazione aveva solo doveri, priva di qualsiasi diritto. Fù verso la seconda metà del Settecento che gli uomini presero coscienza di questa situazione e nei loro cuori e nelle loro teste si fece strada l’idea che bisognava cambiare lo stato delle cose. I privilegiati cercarono di impedire il cambiamento con tutti i mezzi di cui disponevano all’epoca, anche quelli violenti. I Rivoluzionari non furono di meno e vennero fuori tutti quei movimenti rivoluzionari che ebbero inizio con la Rivoluzione francese ma ancora oggi lottano in tante parti del mondo. Al fondo di tutto la sete di giustizia che fa parte del patrimonio genetico degli esseri umani. Tutti gli uomini nascono da donna quindi sono tutti uguali ed in tal modo devono essere trattati attribuendo a tutti uguali diritti. Proprio perché sono uguali nessuno può esercitare la supremazia sugli altri uomini, e solo loro stessi, limitando la propria, possono attribuirla ad altri uomini per l’esercizio del potere ma in modo libero e temporaneo. Sono i famosi diritti dell’uomo che si trovano nella nostra Carta Costituzionale la quale ricordo ha solo 70 anni. Per cui domandarsi come stavano le cose prima è del tutto legittimo e naturale. E continuare a domandarsi come vanno le cose oggi basta pensare alla baraccopoli ed ai delitti di San Ferdinando. Aderire alle nostre Associazioni Murattiana e Napoleonica vuol dire scegliere una vita attiva volta alla lotta con tutti i mezzi pacifici possibili per l’affermazione definitiva dei valori della “Liberté, Égalité, Fraternité”. Murat e Napoleone tutte queste cose le avevano in testa e tentarono in ogni modo di poterli applicare. Lottarono per 20 anni, il sangue scorse a fiumi, morirono milioni di persone. Loro furono sconfitti subito ma alla lunga la vittoria restò dalla loro parte perchè in tutto il mondo gli uomini liberi gridano questi valori. Ma ancora resta da fare tanto in tutti i campi e Noi cerchiamo, come possiamo, di dare il nostro modesto contributo.   

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