Le Serre Calabresi sono una delle sei catene montuose della Calabria, poste a metà strada tra la Sila e l’Aspromonte. Iniziano presso l’Istmo di Catanzaro e terminano a sud presso il Passo della Limina. Sono tra i luoghi più belli e selvaggi dell’intera regione, in cui l’uno dietro l’altro si susseguono immensi boschi di faggi, castagni, abeti bianchi e querce che non di rado, offrono esemplari plurisecolari dalle ciclopiche dimensioni. In quest’area si trovano gioielli della natura come la Felce Arborea Tropicale, la felce bulbifera (Woodwardia radicans) che è una rara felce gigante, la cui origine risale al periodo Terziario, appartenente alla famiglia delle Blechnaceae ; cascate tra le più alte d’Italia, come quelle del Marmarico e immensi Canyon tra i maggiori d’Europa, come quello delle Valli Cupe.

Nei boschi verdi ed incontaminati delle Serre Calabresi, si raccolgono funghi prelibati, deliziosi e nutrienti. Si stima che in Calabria  siano presenti all’incirca 3.000 specie di funghi. Le favorevoli condizioni climatiche costituite dalla contemporanea presenza di  sole-mare-clima temperato ed infine la Pioggia, insieme alla presenza dei laghi e di immensi boschi di pini, abeti, faggi, castagni e querce, costituiscono tutti fattori favorevoli alla crescita dei funghi. Brevissimamente le principali specie di funghi della Serre Calabresi sono:

  • I porcini che crescono abbondanti da maggio fino a dicembre inoltrato, con punte anche a gennaio sotto la neve. Si trovano soprattutto nei boschi di querce e di castagno della pianura, e nelle faggete e abetaie di alta montagna. Si tratta di funghi simbionti, gregari, che possono svilupparsi in gruppi di molti esemplari. Gli antichi Romani chiamavano questi funghi Suillus per il loro aspetto generalmente tozzo e massiccio, e il termine porcino ne è l’esatta traduzione. Possono raggiungere facilmente grandi dimensioni: sono frequenti ritrovamenti di esemplari di peso superiore a uno o due chilogrammi. 
  • Gli Ovoli. L’Amanita caesarea, volgarmente conosciuta come ovolo buono, è uno dei più apprezzati e ricercati funghi commestibili, da molti consumato anche crudo con insalata. [Wikipedia Gli Ovuli] 
  • I Galletti. Il Cantharellus cibarius è uno dei funghi più conosciuti e apprezzati. Riesce eccellente cotto in olio, prezzemolo, aglio e peperoncino, da solo o come contorno. Si presta bene alla conservazione, sia sotto aceto che essiccato. Wikipedia
  • I Rositi.  Il Lactarius deliciosus è un fungo dall’elevato pregio alimentare; negli ultimi tempi si sta diffondendo anche nei ristoranti, anche se non ha ancora raggiunto una popolarità al pari di porcini e finferli. Wikipedia
  • Mazze di tamburo. La mazza di tamburo (Macrolepiota procera, volgarmente conosciuta anche come puppola, bubbola maggiore, ombrellone o parasole, è un fungo basidiomicete della famiglia Agaricaceae. È uno dei più vistosi, conosciuti ed apprezzati funghi commestibili.La sua tossicità da cruda, caratteristica poco nota e comune ad altre specie congeneri, è causa di non infrequenti intossicazioni.

01 ottobre 2009 – I Boletus Edulis dei boschi della LACINA
Foto di Giuseppe PAGNOTTA
01/10/2009

Le foto sono state fatte nei boschi di Brognaturo Località LACINA nell’autunno del 2009 in occasione di una fortunata raccolta. 

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