Ritagliata tempo fa da una vecchia rivista Francese.
1905 dopo il terremoto. Francesco Napoleone

OSSERVAZIONI SULLA FOTO di Giuseppe PAGNOTTA.

Il terremoto non sembra abbia fatto grandissimi danni ai fabbricati della Marina. Si vede qualche baraccamento sulla spiaggia e nulla più, le case sembrano integre. Quello che colpisce di più è l’immenso litorale quale naturale proseguimento verso Sud di quello che si estende lungo tutto l’arco del Golfo di Sant’Eufemia Lamezia. Litorale sabbioso ormai completamente eroso dal mare a causa delle  barriere frangi flutto di massi in cemento o grosse pietre calate ad occhio senza un minimo di studio delle correnti marine caratteristiche del nostro Golfo. Sono veri e propri fiumi di acqua che scorrono nel mare e sono due: quella del Golfo che va da Nord verso Sud e quella del Faro nel senso inverso. Ebbene la dissennata azione svolta a protezione delle coste di è rivoltate contro le stesse privandole di enormi quantitativi di sabbia erosi dal moto ondoso e dalle correnti marini. Tempo fa ad un Convegno sull’erosione marina nel Basso Tirreno autorevoli studiosi parlando di Pizzo facevano notare ai Pizzitani che tutte le barriere frangi flutto lungo la Costa erano state poste in modo sbagliato. Fatto sta che la costa sabbiosa a Sud di Pizzo ormai non esiste più per le politiche ambientalista sbagliate del passato. Altro aspetto importante che emerge dalla foto è la flotta di barche a vela tirate a secco sulla immensa spiaggia. Erano lo strumento di lavoro principale dei Pizzitani sia come pesca che come trasporti marittini per lo più verso Napoli e la Costiera Amalfitana da dove poi i prodotti della Calabria raggiungevano il mondo. Un piccolo cabotaggio lungo la costa che consentiva di trasferire sui mercati di sbocco l’olio, i legnami, il ferro, i prodotti siderurgici, i pesci in salamoia, il tonno salato nelle botti e così via. Piccoli trasporti marittimi resi necessarie dalla mancanze di strade che erano rimaste quelle dell’Impero Romano, e che sono iniziati a venire meno con il completamento della linea ferroviaria che consentì il collegamento diretto della Calabria con il resto del Regno. Per il resto fortunatamente la Marina di Pizzo è cambiata poco rispetto alla struttura urbana che si vede nella foto, ed infatti conserva per intero il gusto dell’antico con tutte le comodità del mondo moderno.

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