A parte le antipatie e simpatie personali da una attenta lettura degli interventi pubblicati e dei video disponibili sul Web emerge l’impressione che le decisioni del Vescovo non siano scelte facili e superficiali ma all’incontrario sofferte e profonde. Il Vescovo potrebbe essere sotto pressione da parte delle Autorità Vaticane Superiori, ad esempio della Congregazione delle cause dei Santi, le quali potrebbero non vedere di buon occhio il culto di Natuzza che si pratica a Paravati in quanto ancora la causa non è terminata e quindi non è ancora Santa. Ed i culti si praticano verso i Santi e non verso le persone normali. Per cui la netta presa di posizione del Vescovo, inspiegabile altrimenti, potrebbe essere stata presa sulla base di validissime motivazioni che lo stesso Vescovo ha esposto in parte nell’omelia fatta a Paravati in occasione della Festa della Mamma (video disponibile a tutti su Youtube). La modifica dello statuto proposta dal Vescovo sostanzialmente sembrava essere motivata esclusivamente dalla necessità di ricondurre tutto quello che riguarda la religione ed il culto sotto la sede Vescovile di Mileto lasciando alla Fondazione le gestione di tutto il resto, in primis,  la proprietà degli immobili. In conclusione “estrema prudenza” in quanto, se così dovessero stare le cose,  per evitare ritardi o blocchi nella causa di santificazione  di Natuzza Evolo sarebbe opportuno invertire la rotta e seguire la Via indicata, come suo dovere pastorale, dal Vescovo Mons. Luigi Renzo.

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