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IL CIMITERO DI PIZZO. Io fin dalla giovane età ho sempre rispettato la morte così come prima di me hanno fatto tutte le più grandi civiltà antiche. Anzi la civiltà di un popolo si rivela nel rispetto delle persone che continuano ad esserci anche se solo nella stanza accanto come dice Sant’Agostino. Si sa che ci sono, ma non si possono vedere. Ebbene è dagli anni 90 che si parla di progetti d’investimento faraonici [project financing] sul nostro cimitero per fare i loculi che servono per noi. Certo nel nuovo Cimitero sono state costruite, con i risparmi delle famiglie pizzitane, molte nuove cappelle gentilizie, per cui coloro che “possono” non avranno mai nessun tipo di problema. Chi invece non può ed è costretto a ricorrere, per se e per i propri famigliari alle Congreghe, non sempre trova dall’altra parte la necessaria sensibilità. Ancora il Comune pur disponendo delle cospicue risorse derivanti dalla vendita dei suoli dovrebbe intervenire per completare tutte le opere di urbanizzazione, le strade di accesso e la pubblica illuminazione così come dovrebbe garantire un minimo di pulizia dalle erbacce infestanti. Bisognerebbe definire l’assegnazione dei lotti alle Congreghe come aveva iniziato a fare la Prima Amministrazione Stillitani con lo scrivente “Assessore Referente” in prima persona. E’ stata fatta una Delibera di Giunta tra le ultime deliberate, per la quale con i Priori avevamo festeggiato con i pasticcini e della quale si sono perse le tracce. I loculi li devono fare i Pizzitani come hanno sempre fatto fin dalla fondazione del Cimitero. Sperare di convincere Società esterne, salvo un miracolo di San Giorgio Martire e di San Francesco di Paola, è solamente pura UTOPIA.

 

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