I boccioli di questa piantina contengono molte sostanze antiossidanti che rinforzano circolazione e articolazioni: per questi i capperi sono fondamentali per chi ha superato i 50.
Capita spesso, soprattutto nei Paesi del Mediterraneo, di vedere i suoi fiori rosa e bianchi affiorare tra le fessure dei muri delle vecchie case, soprattutto se esposte al sole. La pianta del cappero ama i terreni pietrosi-argillosi e una temperatura mite o calda. Quelli che noi consumiamo come capperi sono in realtà i boccioli immaturi di questo arbusto che, oltre ad avere un sapore straordinario, possiedono qualità curative davvero inaspettate. La ricerca scientifica oggi conferma che i capperi contengono una dose consistente di quercetina, un antiossidante protettivo del sistema circolatorio ed efficace contro varici, emorroidi e gotta. Inoltre i capperi racchiudono dei principi attivi che mitigano l’azione degli allergeni di varia natura (polline, polvere, agenti chimici). Facilmente digeribili, stimolano l’appetito e sono ricchi di vitamine (A, C, gruppo B) e sali minerali. In più hanno poche calorie e la preziosa qualità di aromatizzare anche i piatti più delicati. I capperi si prestano a moltissime preparazioni gastronomiche e grazie al loro sapore deciso consentono di evitare l’aggiunta di sale: sono ottimi nei sughi con il pomodoro fresco, sulle pizze, nelle caponate, nell’insalata. I migliori sono quelli sotto sale (da preferire alla versione in salamoia o sott’olio), da dissalare accuratamente prima dell’uso.
I capperi, come tutti i boccioli dei fiori, sono alimenti estremamente ricchi di principi attivi: oltre a fornire all’organismo vitamine e antiossidanti, secondo uno studio del Dipartimento di Scienze Farmaceutiche dell’Università di Catania, i capperi avrebbero anche un effetto protettivo sui condrociti (ovvero le cellule che formano le cartilagini) e sarebbero dunque un ottimo integratore naturale per gli sportivi, per le donne in menopausa, per gli anziani e per chi in genere soffre di un deterioramento del tessuto cartilagineo. Allo stesso tempo, gli esperti dell’ateneo siciliano attribuiscono ai capperi un forte potere antinfiammatorio dovuto alla presenza di flavonoidi come la quercetina e il kaempferol, un flavonoide che è stato chimicamente isolato anche nei broccoli, nel tè verde, nell’uva e nei cavoli. Dei capperi sono utilizzabili in cucina non solo i boccioli, ma anche i giovani getti e i frutti acerbi, detti cucunci. Questi ultimi sono più grandi rispetto ai capperi: si gustano anche come stuzzichini da abbinare agli aperitivi. Infine, anche le foglie dei capperi sono commestibili: basterà farle sbollentare per pochi minuti e aggiungerle alle insalate miste di ortaggi.
Insalata di rucola, capperi e patate.  D’estate i capperi sono perfetti per arricchire le insalate, ottime da consumare in spiaggia: forniscono minerali e antiossidanti che compensano l’azione debilitante del sole. Prepara a casa e metti nella borsa frigo questa insalatona: per una porzione lessa 2 patate medie, falle raffreddare e tagliale a tocchetti. Unisci una manciata di rucola e un battuto di prezzemolo (ricchi di vitamina C), una decina di capperi dissalati e condisci con olio d’oliva e succo di limone. Se vuoi un piatto più ricco e proteico, aggiungi una scatoletta di tonno o 2 fettine di salmone.

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