La Fiera di Tutti i Santi è un retaggio dei tempi passati, che nonostante abbia perso la sua vera ragione d’esistere, è diventata un appuntamento tradizionale sia per gli abitanti di Pizzo che per quelli dei Paesi vicini. Nei tempi andati, quando non esistevano le industrie e tutti i prodotti venivano creati dai maestri artigiani, allora le Fiere assolvevano una funzione importantissima per il benessere economico degli abitanti in quanto costituivano i mercati di sbocco delle produzioni realizzate nei diversi paesi. I commercianti per rifornirsi non dovevano girare in lungo e largo i Paesi della Calabria, in quanto era sufficiente andare alle Fiere per trovare tutto quanto occorreva per i rispettivi negozi. E la stessa cosa accadeva per i nuclei famigliari. Nelle Fiere vere per vendere vanno solo i produttori compresi quelli agricoli con i loro prodotti compreso il bestiame, mentre i commercianti e le famiglie vanno per acquistare. Se invece i produttori sono scomparsi sostituiti dai commercianti allora chiamarle Fiere è errato perchè sono solo dei Mercati, grandi quanto si voglia ma solo Mercati. Ora se si escludono i Mustazzolari di Soriano per il resto i prodotti in vendita, di Calabrese, non hanno niente. Provengono dalle industrie di tutto il mondo con una preponderante presenza di prodotti cinesi. E’ diventata  mercato settimanale molto più grande fatto nel Centro Storico piuttosto che in periferia. Ormai lo spirito che animava le FIERE di una volta si trova solo nelle grandi Fiere  che vengono organizzate a livello nazionale. Ciononostante, di anno in anno i venditori aumentano sempre di più e l’area espositiva è sempre più estesa. I visitatori in assoluta prevalenza dei paesi vicini sono sempre più numerosi. Anzi mentre prima la Fiera terminava all’ora di pranzo, ormai continua fino a tarda serata. La gente compra, i commercianti vendono ed incassano e così tutti sono felici e contenti contenti e nessuno, se non pochi si pongono il problema se i costi sociali rappresentati dai sacrifici imposti agli abitanti del Centro Storico consistenti nell’isolamento per un’intera giornata, essendo tutte le strade bloccate, sono giustificati  da  un semplice mercato del tutto simile a quello settimanale (solo più grande) che invece di essere collocato in un’area tranquilla della Città  viene sistemato nel Centro Storico.

   

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